Tradimento coniugale, Partner, Infedeltà, Conseguenze affettive, Legali.

Tradimento coniugale, Partner, Infedeltà, Conseguenze affettive, Legali. - Tradimento infedelta' Partner

Tradimento Infedelta, partner, ; il tradimento anche quello platonico può causare l'addebito della separazione Violato il dovere di fedeltà se il comportamento del partner diffonde concretamente il dubbio dell'infedeltà

 

Infedeltà, sospetto tradimento: cosa fare, come comportarsi

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    RICORDATE CHE IL TRADIMENTO  SI PERDONA!!! MA LE FERITE RIMARRANNO  PER SEMPRE!!! FINO ALLA MORTE!!! 


La Cassazione riconosce i danni da tradimento: Infedeltà,  tradimento: l’infedeltà è online su Facebook ecc? Chi non tradisce non penserà mai di essere tradito! Il tradimento via web Facebook ed altri social  ha raggiunto dimensioni assolutamente inedite, anche se chi tradisce online non considera il tradimento come vero e proprio in quanto non è considerato un tradimento reale.

In oltre 30 anni di esperienza come investigatore privato del jet set,; posso affermare che il tradimento avviene soprattutto con colleghi, ex fidanzati, amici comuni, ed in alcuni casi si tratta di relazioni sentimentali “stabili”. In oltre l’70% dei casi trattati, il tradimento coniugale o meglio il sospetto, viene scoperto curiosando sul cellulare del coniuge o nella posta elettronica su Facebook ecc.

Tradimenti "virtuali" e addebito della separazione 
Può uno scambio di corrispondenza "romantica" in chat, essere considerato un tradimento e determinare l'addebito della separazione per violazione del dovere di fedeltà? Si dibatte molto sulla possibilità di configurare come adulterio l'incontro online tra persone che nella vita reale sono coinvolte in un rapporto di coppia. Molti vivono tale esperienza come un gioco, uno svago, un puro desiderio di raccontarsi.
 Purtroppo nella vita reale la vicinanza fisica non significa sempre dialogo e comprensione. Qui si insinua il pericolo dell’”altro” online. La chat diventa una sorta di universo parallelo in cui si esprimono liberamente pensieri, sensazioni profonde ed emozioni senza l'impaccio di una corporeità limitante ed ingombrante. L’incontro virtuale può quindi rivelarsi ben più pericoloso e insidioso di un incontro reale, perché l'unione non è fisica, ma basata su scambi profondi di sensazioni, emozioni, intimità. Aspetti di coppia che forse con il partner si sono persi o, per assurdo, non si sono mai raggiunti. Così accade spesso che si cominci a “tradire” chattando. Prima lasciandosi andare a confidenze, poi pian piano cadendo nella rete del fascino di un altro/altra che ascolta.
Amore, passione, o solo bisogno di evadere dalla noia della quotidianità? Ma può parlarsi di vero e proprio tradimento? Secondo la più antica e tradizionale concezione - seguita da alcuni autori ancora oggi - il dovere di fedeltà deve intendersi come l’obbligo reciproco dei coniugi di astenersi dall’intrattenere relazioni e/o rapporti sessuali con terzi (C. Cost. 18 aprile 1974, n. 99). La dottrina più recente, invece, ritiene che la violazione del dovere in esame si configuri anche nelle ipotesi di infedeltà sentimentale e addirittura di quella apparente.
Nel contesto odierno, pertanto, la fedeltà viene intesa nel significato più ampio di lealtà e dedizione vicendevole: consiste nell’impegno dei coniugi di non tradire la fiducia reciproca, ovvero nel non tradire il rapporto di dedizione fisica e spirituale. La fedeltà reciproca perde la connotazione dell’ esclusiva dedizione di carattere sessuale e non si riduce ad essa, estendendosi fino a comprendere la tutela e il rispetto della sensibilità e della dignità della persona dell’altro coniuge.
Per i giudici è punibile anche l'amore platonico, la semplice infatuazione per una persona che non sia il marito (o la moglie). Dunque, il coniuge che avvia una relazione fatta anche solo di bigliettini, telefonate o e-mail si rende responsabile dell'evento separazione quando il giudice accerti che a tale violazione sia riconducibile, in concreto, la crisi dell’unione familiare, ossia verifichi l’effettiva incidenza di detta violazione nel determinarsi della situazione di intollerabilità della prosecuzione della convivenza coniugale.
E allora internet è il nuovo nemico del matrimonio?
Secondo uno studio americano, le coppie separatesi a causa degli incontri in rete avevano gravi problemi che sarebbero ugualmente emersi determinando la crisi dell'unione. In ogni caso il fenomeno è in tale aumento che il navigare in rete troppo a lungo comincia ad essere inserito tra le nuove cause di separazione e di divorzio.

 



A seguito della mia esperienza “diretta”, Vi suggerisco alcuni trucchi per scoprire il traditore o l’infedele:

COME SCOPRIRE IL TRADIMENTO CONIUGALE AL FEMMINILE
É molto difficile scoprire l’infedeltà, per diverse ragioni:
1) Le donne sono più furbe dell’uomo e razionali
2) Le donne mentono con una maggiore freddezza e capacità

COME SCOPRIRE IL TRADIMENTO CONIUGALE AL MASCHILE
1) L’uomo crede di essere il migliore e che nessuna donna può resistergli
2) L’uomo crede che nessun altro uomo sia meglio di lui e che tutte le donne siano pronte per lui; e quante più donne ha, tanto più si sente un “super maschio” con gli amici

QUALI SEGNALI TRASMETTE L’UOMO QUANDO TRADISCE?
L’uomo dice talmente tante bugie, che alla fine non si ricorda nemmeno che cosa ha detto cinque minuti prima. Questi sono i segnali da non sottovalutare:
- Indifferenza nei confronti del partner e della famiglia
- Indifferenza nel naufragio della relazione
- Non da spiegazioni precise riguardo dove si trova e con chi (con quale amico e/o cliente)
- Eccessivo lavoro che gli impedisce di giungere a casa all’ora abituale
- E’ spesso molto teso ed irascibile
- Spegne il cellulare rientrando a casa
- Tiene sempre con sè il cellulare, anche sotto la doccia e imposta su di esso il blocco con password
- Riceve chiamate “misteriose”
- Fa uscite strane con la scusa di portare a spasso il cane o per spostare l’auto ma, in realtà, lo fa perché deve uscire e quindi allontanarsi, per telefonare
- Fa uscite strane di domenica (anche di pomeriggio)
- Da strani segnali con le amiche, o conoscenti, delle proprie mogli
- Consumo di denaro eccessivo ed ingiustificato
- Passa molto tempo al telefono, computer e/o fecebook
- Cambia abitudini alimentari e/o non mangia più a casa (quando arriva a casa ha spesso già mangiato, alludendo a colleghi o amici)
- Si iscrive in palestra per dimagrire e di punto in bianco, comincia a prendersi particolarmente cura di sé (lampade abbronzanti, etc.)
- E’ facile trovare tracce sulla camicia o qualche ricevuta di motel, fioraio, ecc.

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QUALI SEGNALI TRASMETTE LA DONNA QUANDO TRADISCE?
Poiché le donne, come accennato, sono più furbe e razionali dell’uomo ed hanno una maggiore capacità di mentire, questi sono i segnali da non sottovalutare:
- E’ accurata nel vestire e cambia gusti in materia di abbigliamento intimo
- E’ molto dimagrita
- Ha accuratezza nel truccarsi quando esce
- Si iscrive in palestra per dimagrire
- E’ attratta dai colleghi di lavoro, dai maestri di ballo, sci o trainer
- Cambia abitudini alimentari
- Eccessivo lavoro ed è sempre in ritardo
- Non da spiegazioni riguardo dove si trovava a quell’ora con la collega
- Perdita prolungata nel tempo dell’appetito sessuale, inventa scuse di vario genere
- Uscite con le amiche più frequenti del normale
- Riceve chiamate “misteriose”
- Spegne il cellulare rientrando a casa
- Tiene sempre con sé il cellulare, anche sotto la doccia e imposta su di esso il blocco con password
- Passa molto tempo al computer, fecebook o al telefono con colleghi

PERDONARE UN’INFEDELTA’ CONIUGALE FEMMINILE:
Poiché il maschio è convinto che non esista altro uomo meglio di lui, non perdona l’infedeltà coniugale e non sopporta l’essere “cornuto”: è quindi poco incline al perdono, ma quando viene scoperto mentre lui stesso sta tradendo, chiede perdono ed assicura che non succederà più: ma sarà vero? il lupo perde il pelo e non il vizio!!!

PERDONARE UN’INFEDELTA’ CONIUGALE MASCHILE:
Sappiamo che le donne sono più furbe e razionali e, quando vengono scoperte, al 60% dei casi chiedono la separazione, mentre quando scoprono che sono state tradite, spesso, non chiedono la separazione semplicemente per una questione economica e familiare.
 

                            

ESEMPI DI INDAGINI SVOLTE PER INFEDELTA’ CONIUGALE:
Costantino, imprenditore di anni 53, ci ha conferito l’incarico di accertare eventuale infedeltà coniugale della moglie di anni 36, di origini brasiliane, un tempo espansiva, allegra e solare, con un figlio di anni 9, che aveva iniziato a frequentare delle connazionali ed incominciava a manifestare dei lievi cambiamenti “intimi ed affettivi”. Il cliente lamentava che la moglie spesso aveva il cellulare spento e non era in casa. La donna non lavora, usciva alle 07:40, in auto, per accompagnare il figlio a scuola, dopodiché si intratteneva con delle amiche presso un bar per far rientro nuovamente presso la propria abitazione. Alle 13:30 usciva nuovamente ed andava a prendere il figlio a scuola per poi accompagnarlo presso l’abitazione di un amichetto dove si tratteneva per qualche ora, mentre la signora brasiliana si allontana per destinazione ignota.
Costantino chiese spiegazioni alla moglie, ricevendo da subito scuse poco credibili: era stanca, stressata ed impegnata con il figlio e la casa.
Costantino, insospettito, riuscì a curiosare nell’iPhone della coniuge e vi trovò una spiegazione: la moglie chattava con un altro uomo. A quel punto, Costantino decise di affidarci l’incarico per scoprire il tradimento.

Il nostro Intervento
Di comune accordo con il sig. Costantino, decidemmo le modalità operative e la tariffa oraria per scoprire il tradimento. Dopo 3 giorni di indagini e con l’aiuto delle tecnologie di cui dispone l’agenzia IDFOX, e grazie anche al pedinamento eseguito (servizio di osservazione) svolto dai nostri agenti investigativi, terminammo le indagini con esito positivo: la signora brasiliana frequentava un altro uomo, italiano ed amico di una sua connazionale ed in quattro giorni di indagini accertammo che raggiungeva con la propria autovettura l’amente presso un motel dell’hinterland.

Adulterio, infedeltà, tradimento, cassazione, diritto, sentenze.

Sanzioni per i traditori (addebito della separazione): incombe sul tradito l'onere di provare che l'infedeltà coniugale subita sia la causa e non già la conseguenza della crisi matrimoniale.

Di seguito riportiamo alcune sentenze relative all’addebito della separazione per infedeltà coniugale:

Infedeltà - Tradimento Virtuale:

 

Infedeltà coniugale Tradimento: anche quello platonico può causare l'addebito della separazione Violato il dovere di fedeltà se il comportamento del partner diffonde concretamente il dubbio dell'infedeltà

 

Un tradimento può costare caro alla coppia e non solo per quanto riguarda le conseguenze di un rapporto ormai incrinato. Il partner fedifrago, infatti, rischia di vedersi addebitata un'eventuale separazione, posto che l'art. 151 c.c. afferma che "la separazione può essere chiesta quando si verificano, anche indipendentemente dalla volontà di uno o di entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all'educazione della prole. Il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio".

 

 

I doveri di cui parla la norma sono quelli disciplinati dall'art. 143 c.c., ossia la fedeltà reciproca, l'assistenza morale e materiale, la collaborazione nell'interesse della famiglia e la coabitazione.

 

Se in passato la scappatella veniva rivelata oppure scoperta perché il partner veniva "colto sul fatto" o del rinvenimento di inequivocabili lettere e messaggi, oggi la situazione si è indubbiamente evoluta e nutrita di nuove situazioni.

In particolare, nell'epoca di internet e dei social network, pullulano le condotte dei cosiddetti "tradimenti virtuali", spesso platonici, ossia un adulterio di tipo diverso limitato a contatti telefonici o via internet con persone spesso residenti a grandi distanza.

 

Tuttavia, una relazione extraconiugale, non connotata da rapporti sessuali, è idonea a configurare violazione del dovere di fedeltà ai fini dell'addebitabile della separazione? A dare una risposta ci ha pensato la Corte di Cassazione nella sentenza n. 8929/2013 chiamata a valutare la condotta di una moglie scoperta a intrattenere una relazione amorosa con un uomo, coltivata via internet e contatti telefonici, ma priva di alcun incontro personale e di congressi carnali.

 

I giudici, pur avendo escluso che, nel caso di specie, lo scambio interpersonale, extraconiugale, avesse potuto assumere i concreti connotati di una relazione sentimentale adulterina, hanno affermato che la relazione di un coniuge con estranei rende addebitabile la separazione, ai sensi dell'art. 151 cod. civ., non solo quando si sostanzi in un adulterio, ma anche quando, in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata e dell'ambiente in cui i coniugi vivono, dia luogo a plausibili sospetti di infedeltà e comporti offesa alla dignità e all'onore dell'altro coniuge. 

 

Quello che la Corte mira a tutelare è la dignità del partner, che rischia di essere compromessa a causa del comportamento sospetto del compagno o della compagna, tale da diffondere concretamente il dubbio e i sospetti che sussista un'effettiva infedeltà, indipendente da una consumazione carnale.

In teoria, ciò potrebbe emergere nel caso in cui il rapporto via internet sia corroborato da messaggi particolarmente espliciti, chiaramente allusivi, accompagnati dall'invio di materiale video o fotografico, che mettono a repentaglio l'onore del coniuge tradito.

Un simile comportamento, infatti, darebbe adito all'apparenza di una sistematica violazione del dovere di fedeltà, con un sospetto fondato su elementi oggettivi.

 

La mancanza di una relazione atta a suscitare plausibili sospetti di infedeltà coniugale, traducibili o tradottisi in contegni offensivi per la dignità e l'onore, ha "salvato" la moglie dall'addebito della separazione, dal momento che il legame intercorso tra lei e "l'amante virtuale" si era rivelato platonico, essenzialmente concretatosi in contatti telefonici o via internet, data anche la notevole distanza tra i luoghi di rispettiva residenza, e non connotato da reciproco coinvolgimento sentimentale, con condivisione e ricambio di lei dell'eventuale infatuazione di lui. 




Cassazione: moglie adultera? La si può svergognare

Il marito che scopre l'adulterio della moglie e reagisce umiliandola con pesanti insulti, non è punibile, neppure se la sua reazione non è immediata. Lo ha stabilito la Quinta sezione Penale della Corte di Cassazione che ha così accolto il ricorso di un uomo che dopo aver scoperto il tradimento della moglie leggendo le pagine del suo diario, aveva deciso di "selezionare" i passaggi più "piccanti" e di inviarli ai colleghi di lavoro della intraprendente consorte.
La Corte ha ritenuto l'uomo non punibile in base alle previsioni del secondo comma dell'art. 599 del codice penale ossia per avere agito nello stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui. La reazione, spiega la Corte, anche se è avvenuta "a scoppio ritardato" non è fatto punibile in quanto lo stato d'ira non è detto che si esaurisca in un'azione istantanea ed è dunque possibile il suo perdurare.
In sostanza, come ha chiarito il relatore Maria Stefania Di Tomassi, occorre distinguere tra lo "stato d'ira" e "l'impeto d'ira" o di "intenso dolore". Quest'ultimo "ben può ravvisarsi in quella condizione psichica complessa, prodotta da una violenta alterazione dell'emozione e capace persino di durare, a seconda dei fattori che l'abbiano scatenata e delle note caratteriali di ciascuno, per un apprezzabile lasso di tempo, che è l'ira. Nulla autorizza percioò ad intendere lo stato d'ira solamente quale sfogo momentaneo e simultaneo che l'ha causato".
Nella motivazione adottata dai giudici di Piazza Cavour, si legge che "è sufficiente, perché la esimente sia ravvisabile, che l'azione reattiva sia condotta a termine persistendo l'accecamento dello stato d'ira provocato dal fatto ingiusto altrui e che tra l'insorgere della reazione e tale fatto sussista una reale contiguità temporale, senza che occorra, invece, che la reazione si esaurisca in un'azione istantanea."
Proprio per questo quando si è devastati dinanzi a una verità che non si riesce a comprendere, le reazioni possono essere inaspettate.

Danni da tradimento:
Storica decisione della Corte di Cassazione che, in seguito al ricorso presentato da una donna tradita dal marito, ha sentenziato il versamento in favore del coniuge tradito, oltre che dei tradizionali danni da addebito, anche quelli strettamente legati all’atto del tradimento, perché “il desiderio di libertà e felicità cercato all’esterno comporta la disgregazione della famiglia”.La donna vittima di marito fedifrago, di Macerata, aveva presentato ricorso alla Prima sezione civile, in seguito alla sentenza contraria emessa dalla Corte d’Appello di Ancona dopo la sua richiesta di risarcimento per “danni da tradimento”. Il Tribunale marchigiano aveva assegnato l’addebito del fallimento del matrimonio al marito della sig.ra tradita, con affidamento a quest’ultima delle figlie minorenni, rigettando però l’aggiunta di ulteriori danni, chiesti proprio dalla donna.

La motivazione dei giudici partiva dal presupposto che la condotta dell’uomo “non sarebbe antigiuridica” e che la richiesta del danno “contrasterebbe con il diritto del coniuge di perseguire le proprie scelte personali, soprattutto in conseguenza della legge che ha eliminato il carattere illecito dell’adulterio”. In seguito a questa decisione piuttosto perentoria, la moglie tradita non si è arresa e, con grande tenacia si è rivolta alla Corte di Cassazione.
Quest’ultima ha sconfessato la sentenza della Corte d’Appello di Ancona, affermando che, sostenere che la fornicazione è già risarcita con l’addebito “non tiene conto dell’evoluzione giurisprudenziale di questi anni”. Secondo la Cassazione, seguendo la nuova giurisprudenza in materia di tradimenti “il nuovo orientamento punisce un comportamento che, incidendo sui beni essenziali della vita, produce un danno ingiusto con conseguente risarcimento”.Ora spetterà alla Corte d’Appello di Ancona stabilire quale sarà l’entità del risarcimento per la moglie tradita. Una sentenza, questa della Prima sezione della Corte di Cassazione, destinata a “fare giurisprudenza” e ad aprire un gran numero di processi con richiesta di risarcimento per i danni alla fedeltà coniugale.

Tradimento Infedeltà – Testimoni
Cassazione: in caso di corna la colf può fare la spia

Se la moglie fa le corna al marito, la colf può fare la spia. La cameriera o la cuoca che si ha in casa potrebbe essere chiamata a testimoniare davanti ai Giudici in caso di separazione. E la sua testimonianza potrebbe assumere un ruolo decisivo per l'attribuzione delle responsabilità in caso di fallimento matrimoniale.
Lo ha deciso la Corte di Cassazione respingendo il ricorso di XY , una donna comasca che dopo la separazione dal marito XY, si era vista proprio addossare la colpa del fallimento coniugale sia dal Tribunale di Como, nel '99, sia dalla Corte d'Appello di Milano l'anno successivo. Non contenta si era rivolta alla Cassazione. Ed ecco che la Suprema Corte, con sentenza 5.090 della Prima Sezione civile ha respinto il ricorso ritenendo valida la testimonianza del collaboratore domestico, un filippino, che suo malgrado era a perfetta conoscenza dei tradimenti della donna.
Secondo i Giudici di Cassazione, la testimonianza del filippino va considerata valida in quanto "riferita da soggetti vicini alla donna e che ne erano a conoscenza diretta". La Cassazione nella sentenza sottolinea che "il domestico XX era presente, suo malgrado, ad effusioni amorose tra la donna e l'amante". Ora la moglie adultera dovrà rifondere l'ex marito delle spese processuali fissate in 4,200€.

Fonte Internet

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